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Scritto il : 16/03/2008 16:15 ( più di un mese ) Oggetto : Atutor, Docebo, Moodle Ho trovato uno studio di Tek Tank con un confronto tra Docebo, Atutor e Moodle. Sinceramente non ho provato Atutor e Moodle ma mi sembra davvero impietoso nei confronti di Docebo. Ma perchè hanno fatto il confronto con la versione di Docebo? C'è qualcuno che li ha provati tutti e tre? A me Docebo piace molto ma, ripeto, non ho altre esperienze. Mi piacerebbe conoscere l'opinione di qualcuno che li ha confrontati. Porta d'Oriente Italian Language School - Istituto di Lingua e Cultura Italiana |
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Scritto il : 17/03/2008 21:37 ( più di un mese ) Oggetto : Re: Atutor, Docebo, Moodle Beh ti dico quello che penso personalmente delle tre: Ogniuna di queste 3 piataforme ha dei vantaggi e degli svantaggi, sinceramente mi piace essere libero di scegliere la piattaforma adatta alle esigenze del cliente che si presenta e mi piace che ci sia la possibilità per ogniuno di scegliere, senza che bisogna per forza dire: "chi è meglio di chi" ...poi e questo è il mio caso, senza sviolinare o dire "per forza bene" .....Docebo piace a tutti ed anche chi è abituato ad usare altro alla fine finisce per preferirla (ma preciso che questa è una mia opinione) Potrei citarti altri studi nei quali prevale moodle... docebo.... dokeos... senza parlare di quelle a pagamento :) Direi di non preoccuparsi... Piuttosto MI AUTOCENSURO SU QUELLO CHE FU DETTO IN PRESENZA DI GREG GAY a Capri ... lasciamo perdere ...in italia non abbiamo esattamente il concetto di licenza GPL.... Ps Se un giorno un motore di ricerca dovesse far balenare questa pagina sul tuo browser approfitto per salutarti Ciao Greg :) Messaggio modificato da : karmine il : 17/03/2008 22:00 Forum Moderator docere-movere-delectare. |
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Oggetto : Re: Atutor, Docebo, Moodle CIao Angelo, Ciao Zio Karmine A me le griglie di confronto piacciono poco perché non sono contestualizzate, ossia non si adattano a tutti i contesti per cui un sistema è ottimizzato. Un esempio banale, per noi la personalizzazione del template basata su CSS è quanto di più "serio" un template engline possa fare invece in qualla griglia prediligono tool più facili. Se vai a dire ad una banca che il template si personalizza con un clicca clicca si spaventano e ne evidenziano subito i limiti, se gli dai un sistema basato su css sanno che le potenzialità sono illimtate (avendo in casa competenze adeguate). Un altro limite di questo tipo di benchmarking è che sono "feature based", ossia ragionano in termini di funzioni senza pensare che oramai tutte le funzioni "macro" sono molto simili, io preferisco un approccio in termini di "contesto" ossia una cosa del tipo "dove meglio si adatta docebo?", dove ottiene le migliori performance? in che mercato? L'ultimo limite di un approccio basato sulle griglie è che di solito il ricercatore in questione conosce meglio un sistema rispetto ad un altro, dunque giocoforza assegnerà migliori punteggi a quel sistema. TI allego un nostro benchmark, in anteprima, che ha un approccio di "contesto" e non di "features". Ciao Cla Docebo CEO and Founder www.docebo.com |
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Scritto il : 22/03/2008 11:29 ( più di un mese ) Oggetto : Re: Atutor, Docebo, Moodle GRAZIE! Porta d'Oriente Italian Language School - Istituto di Lingua e Cultura Italiana |
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Scritto il : 26/03/2008 16:08 ( più di un mese ) Oggetto : Re: Atutor, Docebo, Moodle Ciao, se non ricordo male ero incappato anch'io in quella analisi tempo fa, quando avevo già sposato docebo. Innanzitutto l'analisi è stata fatta nel 2006, da allora Docebo è cresciuta molto, e dal rilascio della 3.5 direi che quell'analisi può essere tranquillamente ignorata. Inoltre quell'analisi è nata in ambito universitario, e come diceva Claudio gli strumenti vanno valutati sulle esigenze con cui ti confronti. Non conosco Atutor, ma la differenza principale con moodle sta sicuramente nelle logiche di utilizzo. Moodle è nata in ambito universitario: vuol dire che è nata per sperimentare modalità formative e paradigmi teorici, e questo si riflette spesso in una montagna di parametri che nel mondo reale non userai mai. Direi che "più funzioni" non significa proprio "migliore". Docebo è nata per un utilizzo aziendale, e questo si riflette in logiche di utilizzo molto intuitive e in un maggiore orientamento alla praticità, ma senza fare sconti sulla "potenza" del sistema. Solo per fare un esempio, le strutture ad albero nella catalogazione dei corsi e degli utenti in Docebo riflettono meglio le strutture aziendali e sono più intuitivi, anche perchè riconducibili ai meccanismi che anche gli utenti meno skillati conoscono già dall'esplora risorse di windows. Per gli ambiti in cui lavoro io, in cui il tempo di apprendimento di uno strumento rappresenta un costo, uno strumento più intuitivo va considerato uno strumento migliore. Messaggio modificato da : pastoweb il : 26/03/2008 16:09 |