Come progettare una formazione aziendale a misura di Generazione Z

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Generation Z workers

Partecipa al webinar e scopri come sfruttare la tecnologia per coinvolgere e trattenere i nuovi lavoratori della Generazione Z.

Qualche mese fa, abbiamo affrontato un tema particolarmente rilevante in ambito di Formazione e Sviluppo: in meno di due anni, il tuo programma di formazione aziendale potrebbe diventare obsoleto. 

Il motivo non è da imputare all’incapacità delle tecnologie di adattarsi alla tua futura strategia di Formazione e Sviluppo. Questa potenziale obsolescenza, infatti, sarà guidata da una nuova generazione di lavoratori che rivoluzioneranno non solo le strategie e i processi organizzativi, ma anche il modo in cui le persone apprendono e si sviluppano professionalmente. 

Sappiamo che i Millennials sono ormai storia “vecchia”. La Generazione Z, infatti, farà presto ingresso nel mondo del lavoro, dando il via alla prossima serie di rivoluzioni digitali. Entro il 2020, i Gen-Z rappresenteranno oltre il 20% degli adulti nel mondo del lavoro

La Generazione Z (o Gen-Z) è definita a grandi linee come la generazione nata tra il 1996 e il 2011, e attualmente rappresenta circa il 25% della popolazione mondiale. In altre parole, milioni di persone che stanno entrando nel mondo del lavoro, a cui seguiranno circa 60 milioni di persone nei prossimi due decenni. I Gen-Z sono la prima generazione “mobile first”, che darà un’importanza centrale alla personalizzazione e alla rilevanza, ponendo un forte accento sia sulle finalità del training aziendale che sulle tecnologie utilizzate per accedervi e fruirne.

“Oltre al pagamento del debito studentesco, le opportunità di crescita e di sviluppo

sul posto di lavoro sono una delle preoccupazioni principali per la Generazione Z – ancor più che lo stipendio…”

Fonte: Adecco Staffing USA

Sebbene siano coetanei (o quasi) dei Millennials, i Gen-Z hanno molti più tratti in comune con la Generazione X per quel che riguarda l’approccio al mondo del lavoro. Secondo Accenture, i Gen-Z mostrano un “ritorno ai valori più tradizionali sul posto di lavoro” (simili a quelli che caratterizzavano Gen X e Baby Boomers), ricercando percorsi professionali ben definiti e stabili. Preferiscono ambienti dinamici e in rapida evoluzione, con orari superiori alla tradizionale settimana lavorativa di 40 ore. 

Una generazione affamata di tecnologia 

Secondo uno studio condotto da Wikia, il 76% dei Gen-Z sostiene di poter raggiungere i propri obiettivi grazie al supporto della tecnologia, mentre più di due terzi ritengono che la tecnologia permetterà loro di intraprendere una solida carriera professionale. 

Tutto ciò ha senso, considerando che la Gen-Z è la prima generazione 100% digitale, ovvero cresciuta con smartphone, touch-screen, IA ad attivazione vocale e social media (a differenza dei loro genitori, che negli anni Ottanta potevano solo immaginare un futuro come quello di “Blade Runner”). 

Ironia della sorte, la Gen-Z inizierà ad avere un impatto reale sulla forza lavoro proprio nel 2019… anno in cui è ambientato il film di Ridley Scott del 1982! 

Coinvolgere la Generazione Z 

La chiave per connettersi con i Gen Z consiste nel comprendere la loro mentalità, le loro esigenze e i loro valori, riconoscendo l’unicità di ciò che apportano all’interno della tua organizzazione e della tua forza lavoro. I valori fondamentali della Generazione Z possono rivelarsi sorprendenti, specie se si considera che molti di essi si rifanno alle generazioni precedenti ai Millennials.

  • Sono frugali
  • Credono nell’uguaglianza sociale
  • Si nutrono di innovazione, unicità e originalità: sono consapevoli di ciò che li rende unici (e vogliono anche sapere quali sono le caratteristiche che rendono unica la tua organizzazione)

Per coinvolgere con efficacia la Generazione Z, è dunque necessario:

  • Sfruttare differenti tipologie di contenuti multimediali e creare messaggi stimolanti
  • Adottare un approccio flessibile alla formazione (e usare la tecnologia per consentire ai Gen-Z di apprendere ovunque e in qualsiasi momento)
  • Offrire loro la possibilità di partecipare al training autonomamente
  • Incoraggiare la collaborazione e le relazioni interpersonali
  • Catturare la loro attenzione con contenuti formativi di dimensioni ridotte, simili a quelli dei loro feed sui social media
  • Assicurarsi che la tua formazione sia intuitiva, facile da usare e mobile (il mobile learning è uno strumento essenziale)

Generazione Z: community e collaborazione 

Come accennato in precedenza, la Gen-Z è la prima generazione completamente digitale, cresciuta con smartphone, social media e giochi online come parte della vita quotidiana. Questi fattori tecnologici hanno trasformato i Gen-Z in un gruppo incredibilmente sociale, pronto a valorizzare le comunità collaborative che hanno contribuito a costruire. Infatti, prediligono la comunicazione faccia a faccia con i propri colleghi, piuttosto che l’interazione online. 

Sono anche imprenditoriali, soprattutto per quanto riguarda la creazione di contenuti. Dal punto di vista dei social media, la Gen-Z rappresenta la vera e propria linfa vitale dei grandi leader di settore come Instagram, Snapchat e YouTube. Il passaggio generazionale – guidato da Millennials e Gen-Z – ha permesso a YouTube di superare la televisione tradizionale, esponendo questi giovani a vere e proprie star del mondo reale, che hanno costruito il proprio successo con poco più di uno smartphone e una connessione internet.

Le aziende in grado di attrarre, trattenere e sviluppare questa nuova generazione di lavoratori sono quelle che riescono a sfruttare in modo ottimale la rivoluzione collaborativa guidata dai Gen-Z, fornendo loro la tecnologia, gli strumenti e i processi necessari per facilitare questa rivoluzione e promuoverla come veicolo di sviluppo personale, professionale e organizzativo. 

Centralizzare, misurare e analizzare la formazione informale diventerà più importante che mai 

Come emerge da un sondaggio di Wikia e Ipsos MediaCT, oltre il 60% dei Gen-Z condivide le proprie conoscenze online sotto forma di video su YouTube, blog o articoli. Questi numeri sono il risultato di un incredibile desiderio di collaborazione e di miglioramento continuo.

I Gen-Z sono curiosi e sempre pronti a mettersi in gioco, creando contenuti e analizzando i processi utilizzati, per capire come ottimizzarli. La proliferazione della tecnologia, in particolare sul fronte mobile, sta permettendo ai Gen-Z di fallire presto e spesso, ma anche di imparare da questi fallimenti. 

Le aziende di successo nell’era Gen-Z sono quelle che adottano e supportano il social learning e la formazione informale. Pensiamo, ad esempio, alla popolarità di videogiochi come Fortnite di Epic Games. Questo gioco è diventato incredibilmente popolare perché si basa principalmente sul social gaming e sulla necessità di una collaborazione di squadra. I Gen-Z ricercano ambienti in cui possono essere coinvolti direttamente nel processo formativo, specialmente se queste opportunità di apprendimento sono supportate da una tecnologia disponibile in qualsiasi momento e ovunque.

Per sfruttare con efficacia il social learning e la formazione informale, le organizzazioni devono quindi assicurarsi che la propria tecnologia sia all’altezza del compito, ovvero in grado di centralizzare i contenuti generati a livello informale e social (generalmente, nel flusso di lavoro). Inoltre, grazie all’Intelligenza Artificiale (IA), i contenuti generati dagli utenti diventeranno una risorsa ancora più efficace per sostenere le iniziative di formazione formale e supportare una formazione personalizzata. 

La sfida della Gen-Z: Abbracciare il cambiamento, sviluppare l’adattabilità

Quando si parla di Generazione Z, però, non tutti i manager hanno un atteggiamento ottimistico. Questa diffidenza è il risultato delle difficoltà create dalle generazioni passate, in particolar modo dai Millennials, sempre alla ricerca di gratificazioni immediate e pronti a mettere in discussione il concetto di autorità. L’arrivo dei Gen-Z porterà senza dubbio a un cambiamento nella progettazione e nella distribuzione dei programmi di Formazione e Sviluppo, contribuendo a migliorare l’efficacia della formazione (in quanto più disposti rispetto alle generazioni precedenti). Per questo, è essenziale sfruttare al meglio le competenze tecnologiche della Generazione Z, mettendo a disposizione di questi giovani lavoratori sia le opportunità che gli strumenti di social learning e formazione collaborativa.

Per saperne di più, non perdere il nuovo webinar con Caitlyn Ludwig (Enterprise Learning Consultant di Docebo) ed eLearning Industry, in programma l’11 dicembre alle ore 17:00.

Questi i temi principali:

  • Gli elementi essenziali per progettare una formazione a misura di Generazione Z

  • Le metriche più efficaci di social learning e formazione informale

  • Come sfruttare al meglio i contenuti generati dagli utenti con la tua piattaforma eLearning
  • Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo della formazione personalizzata

La sfida della Gen-Z: Abbracciare il cambiamento, sviluppare l’adattabilità.