Condivisione delle conoscenze: Perché è essenziale per il successo del tuo business

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Sfrutta il social learning per supportare con efficacia la condivisione del sapere nella tua azienda.

La condivisione delle conoscenze può sembrare un’attività che avviene “naturalmente” all’interno di un’organizzazione. Si potrebbe pensare che i top performer o i manager aiutino i propri colleghi, condividendo le informazioni essenziali, o che i corsi di formazione formale forniscano le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro. Tuttavia, non è sempre così.

Le conoscenze, infatti, non vengono condivise rese disponibili con facilità, e non sempre i dipendenti di un’azienda riescono a conservare con efficacia quanto appreso durante il training tradizionale.

IDC ha stimato che le aziende che impiegano 1000 lavoratori della conoscenza (knowledge worker) sprecano 48.000 dollari alla settimana, o quasi 2,5 milioni di dollari all’anno, a causa dell’incapacità di individuare e recuperare informazioni.

La cosa interessante è che questo report è stato pubblicato nel 2001. Sarebbe lecito pensare che la crescente diffusione di strumenti intelligenti e dei database aziendali ricercabili abbia ormai ridotto tale inefficienza. In realtà, si è aggiunta una maggiore complessità. Con piattaforme, canali, dispositivi e team differenti – tutti in possesso di informazioni preziose – i dipendenti delle grandi aziende trascorrono in media 38 minuti per la ricerca di un documento.

La verità è che le conoscenze, all’interno di un contesto aziendale, sono spesso nascoste e difficilmente accessibili nel momento del bisogno. Possono essere sommerse in vari luoghi o restare semplicemente confinate tra i pochi esperti del settore.

Quindi, a chi si rivolgono i lavoratori per ottenere le informazioni essenziali per svolgere un determinato compito? Non seguono corsi formali. Piuttosto, pongono domande agli esperti del proprio team. Tuttavia, questa non è una soluzione scalabile: generalmente, gli esperti sono sempre più impegnati, dato che nessun altro può svolgere il loro lavoro.

La ricerca delle giuste informazioni è un riflesso del modello formativo 70:20:10, secondo cui il 70% della formazione avviene attraverso l’esperienza sul posto di lavoro, il 20% attraverso l’interazione con i propri colleghi e solo il 10% in ambienti di formazione tradizionale, guidati da istruttori.

Le aziende che applicano i nuovi modelli come il 70:20:10 sono:

La condivisione delle conoscenze inizia con il social learning

Le persone apprendono di più attraverso esperienze pratiche, interagendo con colleghi e manager. Hanno bisogno di informazioni nel momento del bisogno, e non durante il periodo di inserimento in azienda o in base alla disponibilità di uno specifico corso.

Questo è il social learning in azione, un approccio alla formazione fondato sul buon senso e sulla vita reale. In questo blog potrai approfondire ulteriormente gli aspetti del social learning.

All’interno delle organizzazioni, questa pratica promuove una maggiore condivisione delle conoscenze e può essere incoraggiata attraverso strumenti di social learning come un Learning Management Systems (LMS).

Il modulo Coach & Share di Docebo è stato sviluppato per supportare e facilitare il modo naturale di apprendere delle persone, riflettendo gli aspetti ‘70’ e ‘20’ del modello 70:20:10.

Per quanto riguarda il coaching, la piattaforma facilita i ricercatori di conoscenze a impegnarsi attivamente con gli esperti in materia, affinché possano porre domande e ottenere risposte nel momento del bisogno.  

Ma gli esperti possono anche scalare (e condividere) le loro conoscenze, creando e caricando contenuti relativi alle loro pratica quotidiana, a specifiche attività lavorative o a compiti particolarmente complessi. Questi contenuti sono poi categorizzati, sottoposti a un processo di peer-review, selezionati, convalidati e condivisi in tutta l’organizzazione in un unico sistema integrato.

È un luogo dove utenti ed esperti in materia uniscono le forze per far emergere conoscenze e competenze sommerse dell’azienda, mentre si crea una cultura di condivisione del sapere che riconosce e premia i top performer.

Docebo Coach & Share semplifica la condivisione delle conoscenze

Carlo è un tecnico impegnato nella riparazione di un’antenna sulla cima di un edificio. Rileva un difetto (piuttosto comune) in un alimentatore. Si collega a Coach & Share tramite il proprio smartphone e gira un breve video di 15 secondi, per illustrare il guasto e il suo metodo per risolvere il problema, senza dover sostituire l’alimentatore. Con un semplice clic, quindi, rende il video accessibile a tutto il team di tecnici e ai suoi manager sulla piattaforma.

Marco, un esperto dell’azienda, riceve una notifica del nuovo video. Lo guarda, aggiungendo alcune note per tutti i tecnici di riferimento. Qualche giorno dopo, Stefano (un altro tecnico) guarda il video e pone una domanda. Marco, assieme ad altri due tecnici, risponde alla domanda, fornendo informazioni utili per risolvere il problema. Il video e il thread di Q&A sono pubblicati sul nuovo canale ‘Antenna101’ di Docebo (e di Go.Learn), diventando una risorsa preziosa per tutto il team di tecnici all’interno dell’organizzazione.

Due giorni dopo, Paolo (un nuovo assunto) si imbatte nello stesso problema all’alimentatore. Sul proprio smartphone, cerca ‘guasto antenna 1’ in Coach & Share e trova immediatamente una risposta che gli permette di risolvere il problema sul posto. A questo punto, contrassegna l’asset video con un like e come ‘Migliore risposta’, per semplificare la ricerca da parte di tutti gli altri tecnici.

Una settimana dopo, Giovanni (un altro tecnico) raccoglie alcuni video simili a quelli di Carlo e crea una playlist, in modo che possa guardarli e consultarli con un solo clic, in qualsiasi momento, tramite il suo dispositivo mobile.

Dopo due mesi, Tina (Global Trainer dell’azienda) ha il compito di creare una nuova serie di corsi per la riparazione di antenne. Si mette al lavoro, raccogliendo diversi asset su differenti tipologie di antenne, tra cui i video di Carlo. Raccoglie i migliori contenuti in base alle performance e alle valutazioni (like, migliore risposta, numero di visualizzazioni ecc.), sviluppando cinque corsi completi nell’arco di poche ore, senza sottrarre del tempo prezioso agli esperti interni (che in precedenza erano l’unica fonte di contenuti).

Costruendo una cultura della condivisione delle conoscenze tramite Docebo Coach & Share, le organizzazioni possono ottenere i seguenti benefici:

  • Riduzione significativa del tempo dedicato dagli esperti alla creazione di contenuti
  • Completamento più rapido dei compiti da parte dei lavoratori
  • Risparmio sui costi grazie ad una minore necessità di instructional designer esterni

Tony Bingham, Presidente e CEO dell’American Society for Training and Development, sostiene che è possibile calcolare il ritorno sul Social Learning, ma non si tratta della tradizionale formula del ROI:

“Richiede un allineamento con ciò che è più importante per l’organizzazione, e spesso ciò include la conservazione delle conoscenze istituzionali, la soluzione di problemi complessi in modo collaborativo e la capacità di attrarre nuovi talenti.”Inizia oggi stesso a costruire una cultura di condivisione della conoscenza con un’efficace piattaforma di social learning!