Content Curation: La chiave per una Learning Experience ottimale

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Content Curation: La chiave per una Learning Experience ottimale

Il settore eLearning è sempre più focalizzato sul miglioramento della learning experience e sulla necessità di creare programmi di formazione efficaci su larga scala. Per restare al passo con il cambiamento servono nuove soluzioni formative.

A chiederlo non sono solo le nuove generazioni di lavoratori, ma anche i principali leader del settore, che finalmente riconoscono l’impatto positivo della formazione continua sulle performance di business. Ottenere risultati migliori con la massima rapidità, oggi, è la sfida più importante.

E allora, come migliorare la learning experience progettando al tempo stesso una formazione aziendale scalabile, cioè in grado di adattarsi alla crescita organizzativa? La risposta è nella capacità di selezionare in modo intelligente i contenuti didattici, ottimizzando la gestione e l’erogazione delle attività didattiche. Ecco una panoramica delle soluzioni attualmente disponibili sul mercato e di quelle che secondo noi potranno essere realizzate in futuro.

Content Curation più intelligente

I tuoi utenti devono poter accedere ai giusti contenuti formativi, ovvero ai materiali più rilevanti per le proprie esigenze. Tuttavia, oggi riscontriamo 3 elementi di criticità: la scelta dei materiali didattici è troppo vasta, la loro qualità non è sempre verificabile e gli asset non sono sempre aggiornati.

Pensiamo alla formazione compliance: un utente potrebbe accedere alla piattaforma eLearning e seguire un corso sulle normative finanziarie. Quel corso potrebbe essere ben documentato, ma ormai superato e non più in grado di offrire informazioni aggiornate.

Se un utente cerca informazioni sui cambiamenti normativi più recenti, quel corso non gli sarà affatto di aiuto. Oggi i lavoratori devono accedere rapidamente ai contenuti formativi più rilevanti, ma una piattaforma eLearning non è sempre è il loro principale punto di riferimento per la ricerca dei giusti materiali didattici.

Infatti, circa il 40% degli utenti cerca su Google le risposte alle proprie domande anziché rivolgersi a un proprio collega o sfruttare le tecnologie formative a disposizione. Questo non significa che i contenuti necessari non siano presenti sulla piattaforma, ma solo che la piattaforma non è stata progettata per soddisfare con la massima efficacia ed efficienza le esigenze degli utenti.

circa il 40% degli utenti cerca su Google le risposte alle proprie domande

La content curation è oggi ampiamente utilizzata per risolvere questo tipo di problemi, specialmente per quanto riguarda i contenuti all’interno di una piattaforma eLearning. Ma le innovazioni nel campo della curation hanno reso possibile automatizzare la selezione e il filtraggio dei materiali didattici (un processo lungo e complesso), in modo da offrire agli utenti solo i contenuti più efficaci e rilevanti.

Le soluzioni disponibili sul mercato

I provider di tecnologie formative stanno introducendo (o integrando) soluzioni per aggregare dinamicamente i contenuti provenienti da milioni di fonti in tutto il web, in base alle esigenze dei clienti. È sufficiente selezionare gli argomenti, le parole chiave e i siti web da analizzare per ottenere un live stream di tutti i contenuti più recenti e rilevanti. È quindi possibile collegare questo flusso nella propria piattaforma eLearning così da aumentare il coinvolgimento degli utenti.

Cosa ci riserverà il futuro?

Le interazioni degli utenti con i materiali selezionati vengono analizzate dalla piattaforma eLearning, che riconosce i contenuti ritenuti più rilevanti e stimolanti. La piattaforma comprende le preferenze degli utenti e utilizza le informazioni per affinare ulteriormente i risultati, raccogliendo informazioni aggiuntive per automatizzare un approccio continuo alla content curation. Questo approccio rende l’intero processo non solo più coinvolgente, ma anche autonomo, offrendo agli utenti un ruolo proattivo nel percorso didattico. Il tutto, senza l’intervento degli amministratori! Il passo successivo? Far sì che la piattaforma eLearning comprenda i gap di competenze di un utente sulla base dei corsi e delle proprie performance, per poi adattare i contenuti selezionati e fornire informazioni volte a colmare tali gap.

“Le organizzazioni considerano la content curation come un progetto di tagging massivo. Spetta ai provider di tecnologie formative aiutare le organizzazioni in questo senso. Gli strumenti didattici non sono efficaci se non si dispone di contenuti, selezionati o mappati, ovvero di una tassonomia in grado di indicarci la giusta direzione, sia che si tratti di aree tematiche o di specifiche categorie di pubblico.”
David Wentworth, Principal Analyst, Brandon Hall Group

Formazione aumentata

Oggi, dato il numero sempre maggiore di oggetti didattici e con l’incremento del numero di utenti, manager e dipendenti hanno sempre meno tempo da dedicare alla ricerca dei contenuti all’interno di un catalogo di corsi. L’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo cruciale nel collegare i contenuti più adatti alle esigenze degli utenti.

Inoltre, i dipartimenti di formazione si stanno rendendo conto che il training obbligatorio e quello volontario dovrebbero essere erogati secondo modalità differenti. La motivazione alla base del coinvolgimento nelle attività di formazione volontaria deve essere trattata come una strategia separata.

Come sempre, i tassi di coinvolgimento devono essere monitorati e migliorati, quindi la piattaforma eLearning deve essere in grado di eseguire una valutazione accurata per trasformare la formazione in un vantaggio competitivo.

“Dipendenti e manager hanno sempre meno tempo da dedicare alla ricerca dei materiali necessari in un catalogo di contenuti. Non si tratta solo di trovare un contenuto, ma di trovare il contenuto più rilevante o un frammento di contenuto all’interno di asset più complessi. Quali sono i 3-5 minuti più rilevanti all’interno di un video di 1 ora? Qui l’IA gioca un ruolo fondamentale, in quanto è in grado di individuare quei frammenti di contenuti didattici e di capire quali sono le richieste degli utenti. Quale problema stanno cercando di risolvere? In quale contesto lavorativo stanno operando?”
Steve Goldberg, VP and Research Director, HCM at Ventana Research

Le soluzioni disponibili sul mercato

Le piattaforme eLearning si stanno concentrando sempre più sulla capacità di erogare formazione in modo più intelligente, potenziando il ruolo dei professionisti di Formazione e Sviluppo, piuttosto che sostituirli. Una delle soluzioni più efficaci all’interno di Docebo è l’auto-tagging dei contenuti dei corsi, che semplifica la categorizzazione e la corrispondenza dei contenuti. Grazie a questa funzionalità, gli utenti possono trovare più facilmente i contenuti di cui hanno bisogno, eliminando al contempo la necessità di taggare accuratamente i materiali dei corsi da parte dei professionisti della formazione.

Cosa ci riserverà il futuro?

L’auto-tagging basato su Intelligenza Artificiale si evolverà per includere più lingue, permettendo agli utenti di trovare qualsiasi contenuto nella loro lingua preferita, più rapidamente che mai. Lasciando che l’Intelligenza Artificiale della piattaforma eLearning di comprenda e tagghi correttamente i contenuti, gli amministratori e i creatori di contenuti potranno condividere i materiali didattici con più rapidità, migliorando al contempo la categorizzazione e la ricercabilità dei corsi.

I virtual coach, inoltre, diventeranno un importante strumento per i professionisti del settore. Il coaching mirato spingerà gli utenti verso la giusta formazione, al momento giusto (piuttosto che sovraccaricarli con un’eccessiva mole di risorse didattiche). Infine, le strategie di contenuti saranno integrate con strategie di delivery per massimizzare il potenziale dei materiali formativi.

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