3 modi per coinvolgere i Millennial sul posto di lavoro

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Solo il 29% dei millennial è sufficientemente coinvolto sul posto di lavoro – come cambiare le cose in azienda?

I millennials sono oggi la componente principale della forza lavoro degli Stati Uniti, nonché una delle generazioni più “chiacchierate” per una serie di importanti motivi.

Ad esempio, una delle preoccupazioni più evidenti relative alla generazione dei millennial è il loro scarso livello di coinvolgimento sul posto di lavoro. Secondo una ricerca condotta da Gallup, solo 29% dei millennial, infatti, si sente attivamente coinvolto, a livello personale e motivazionale, dal lavoro che fa o dall’azienda per cui lavora. Come possono le aziende intervenire su questo aspetto estremamente delicato?

Ecco di seguito 3 consigli, che evidenziano in maniera chiara le priorità dei millennial, oggi, sul posto di lavoro.

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1. Opportunità di Carriera

Secondo il sondaggio di PwC, Millennials at Work: Reshaping the Workplace, le opportunità di carriera sono tra gli elementi di maggior richiamo per un pubblico di millennial. Questo elemento supera addirittura incentivi di tipo pecuniario o un salario competitivo.

E’ solo offrendo opportunità di carriera, e cioè tramite un solido programma di formazione, che le aziende possono aspirare ad assumere, e trattenere in azienda, i millennial più talentuosi. Un learning management system orientato alla misurazione di skill e competenze, di conseguenza, permette alle aziende di individuare gap e lavorare per colmarli in modo immediato ed efficace, favorendo le crescita della propria forza lavoro.

2. Sviluppo Professionale

Il sondaggio di PwC ha anche evidenziato che “eccellente formazione/programmi di sviluppo” è la terza voce in classifica, tra gli elementi più attrattivi per la forza lavoro millennial.

Proprio per questo, oggi, le aziende stanno spingendo la propria formazione oltre i limiti della classica “formazione formale”, integrando invece processi di social e informal learning. Ogni programma L&D che si rispetti dovrebbe dunque abbracciare tecnologie in grado di gestire, erogare e misurare ogni genere di formazione

3. Bilanciamento vita personale/lavoro

Il bilanciamento tra vita personale e lavorativa è spesso citata come elemento fondamentale della mentalità millennial. Al punto che solo il 20% di loro accetterebbe una promozione, qualora questa comportasse un impatto negativo su tempo libero e vita personale. A questo proposito, vale la pena di notare come il 28% dei millennial si dichiari scontento dell’attuale carico di lavoro. Segno che, probabilmente, i datori di lavoro devono ulteriormente lavorare su questo punto.

Ma come fare? Bilanciare vita personale e lavorativa richiede una certa flessibilità. E questa può essere raggiunta con l’adozione di nuove tecnologie, come ad esempio una piattaforma eLearning mobile, che consente alla forza lavoro di accedere a dati e informazioni in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo.

A breve pubblicheremo un report sul ruolo dei millennial nel contesto odierno del mercato del lavoro, con alcuni specifici suggerimenti per andare a gestire in modo migliore questi processi di formazione e sviluppo.

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