Formazione “on the go”: come sfruttare i podcast e gli audio-blog

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Podcast and Audio Blogging“La moltiplicazione delle opportunità formative”. Questa è una delle strategie di successo nel mercato della formazione attuale. Sappiamo tutti che un dipendente con una maggiore formazione alle spalle è una risorsa fondamentale per ogni azienda, indipendentemente dal settore, dimensione, età media dei lavoratori e così via.

Non c’è bisogno di sottolineare l’importanza dell’apprendimento informale o della formazione in ambito professionale poichè dovrebbe essere assodato. Detto ciò, vorrei aggiungere un’altra strategia legata all’apprendimento informale: la “moltiplicazione delle opportunità formative” per aiutare le persone ad imparare ed evolvere ogni giorno.

Questa strategia si basa su un concetto molto semplice: le persone oggi non hanno problemi a parlare ed ascoltare per lunghi periodi di tempo (per esempio al telefono), quindi è logico cercare di sfruttare questa abitudine incoraggiando gli studenti ad ascoltare del materiale formativo! I podcast e gli audioblog non sono una novità, ma entrambi i sistemi hanno in qualche modo fallito in passato (non di per sè, ma dal punto di vista dell’adozione di massa).

A differenza del passato oggi c’è uno strumento unico, lo smartphone, che permette di portare con sè tutte le risorse audio, indipendentemente dal formato; inoltre bisogna considerare il trend della condivisione di “pensieri” registrati, insieme con il rinnovato interesse nel concetto di radio, favorito dai nuovi strumenti web.

E’ tempo di creare un nuovo tipo di formazione audio-based, pensata in modo specifico per la formazione mobile (ossia formazione “on the go”)! Nelle ultime settimane ho svolto un piccolo test creando un percorso formativo utilizzando solo ed esclusivamente contenuti audio. E’ stato facile all’inizio, perché avevo molte risorse audio di ottima qualità, quindi eccovi un consiglio: potete riutilizzare tutte le registrazioni audio dei corsi online che avete già svolgo: corsi elearning, giochi etc…

Molte risorse audio potevano essere riutilizzate così com’erano. Altre invece avevano bisogno di essere “ri-organizzate” in un nuovo scenario formativo. Dal punto di vista della pianificazione per esempio non ho trovato alcuna difficoltà nel giustificare il cambio di speaker con i miei utenti. Immaginate un paio di titoli come . Judy parla di “Come prevenire gli incidenti”, e poi “Mark presenta “Come creare un report dopo un incidente critico””. In questo caso gli utenti ascolteranno diverse “voci” e lo percepiranno come un valore aggiunto!

Tornando al nostro argomento principale, devo dire che ho trovato diverse piattaforme di social learning che proponevano risorse audio insieme con delle ottime funzioni per creare, condividere e modificare dei podcast, insieme con alcune funzioni dedicate alla “presentazione” al pubblico finale in un ambiente stimolante.

E voi avete mai provato dei siti come Spreaker o Yappie per registrare? E’ semplice quanto mandare un messaggio con WhatApp? E’ interessante notare come le persone oggi inviano più volentieri messaggi vocali rispetto ai messaggi di testo perché è semplice, personale e divertente! Inoltre come formatori siamo più abituati a parlare che a scrivere.

Ovviamente c’è ancora molto da esplorare; i social network ci mostrano la strada creando la possibilità di creare la propria radio o podcast (quindi sia voce che musica), permettendo di catalogare i file per autore e data, e non per argomento. Questo approccio pone molta enfasi sull’autore, in quanto uno degli obiettivi principali è “esprimere sè stessi”.

In questo momento, le piattaforme di social learning sono gli strumenti migliori per iniziare a creare il vostro podcast formativo! Gli instructional designer dovrebbero esplorare questa possibilità e scoprire i risultati che si possono ottenere da questo tipo di strategia; vediamo un ampio margine di miglioramento nell’utilizzo di questo strumento come canale focalizzato sull’elearning e non solo come strumento di condivisione.